In un’epoca in cui sembra quasi che la violenza, mai come ora, prenda violentemente piede e spadroneggi sgomitando senza nessuna fatica guadagnandosi le scene e le prime pagine di tutti i rotocalchi e quotidiani nazionali e internazionali l’impegno del sociologo criminologo dottor Antonio Russo sembra quasi sia un miracolo quotidiano che va compiendosi faticosamente centellinando le forze come acqua di roccia che scava nel mare del silenzio e dell’indifferenza.
Motivo per la quale il Premio De finibus terrae mette il punto riconoscendo al Russo – criminologo e sociologo – inestimabile valore alle sue battaglie quotidiane che rappresentano come faro nella notte la speranza che possa ancora esserci un’epoca in cui il rispetto verso i più deboli, gli indifesi e meno tutelati posso finalmente vincere l’eterna battaglia dei soprusi delle brutture e dello strabordante dolore taciuto e vincere incondizionatamente sul male.
Ecco che nel terrificante incalzare di fenomeni – piaghe sociali – come il femminicidio, il bullismo, lo stalking, il Premio Internazionale in memoria di Maria Monteduro si schiera dalla parte delle vittime e rivolge pubblico encomio – al quale seguirà cerimonia pubblica – a chi ha fatto della propria vita una missione a tutela dei deboli e degli indifesi e delle vittime di tali soprusi-
Dunque, pubblico encomio al magliese sociologo e criminologo dottor Antonio Russo per l’inestimabile contributo nell’ambito sociale a tutela dei più deboli e per aver lasciato testimonianza scritta del suo quotidiano impegno tramite il saggio “Stalking sconfiggerlo si può” edito dai Quaderni del Bardo.

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